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martedì 17 ottobre 2017  

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29 nov 2007 15.42 - Ranieri Del Piero gioca più di Iaquinta

Non mollerebbe uno dei suoi pezzi neppure per Kakà, Claudio Ranieri, tanto per far capire quanto crede al dogma del gruppo, parola che, in mezz’ora, estrae una decina di volte. Non cambia, soprattutto ora, che la Juve «sta facendo passi da gigante, perché è il gruppo la vera forza di una squadra. Quelli che giocano, e quelli che stanno fuori: lo accettano e s’allenano ancora più forte». Claudio Ranieri, Alberto Zaccheroni ha detto che il vero campione è lei. (Sorriso). «Lo ringrazio. La verità è che qui ho trovato una società organizzata, un gruppo che già c’era e nuovi scelti anche con un carattere per far nascere un progetto. Le mie percezioni a Pinzolo erano giuste: avevo detto che questo era un buon gruppo, e ora stiamo crescendo come squadra». Alcuni non abbastanza: Tiago, per esempio. «No, lui è recuperato». Intanto s’è perso Almiron. «Sta tornando. Ha avuto una flessione: aveva fatto una grandissima partita con la Fiorentina, poi non benissimo a Napoli. Era in fase calante. Ma ora, da una decina di giorni, sta ritornando. Io leggo tante cose, ma non c’è nulla di vero. Anche Almiron è il futuro della Juve». S’è rivisto Nedved, ai suoi livelli, e Camoranesi: gli ha chiesto lei di girovagare da tutte le parti? «A me piace che Nedved e Camoranesi abbiano la facilità di esprimere il proprio calcio, non voglio tenerli ancorati alle fasce laterali. Mi piace che taglino il campo e si facciano vedere là in mezzo, perché sono giocatori di grande classe». Avendo in trincea due mediani, tocca a loro fare i registi. «Un po’ sì. Mettendo quei due baluardi davanti alla difesa, Zanetti e Nocerino, posso lasciare loro libertà di poter attaccare. Che l’estro li guidi». «Un buon allenatore è quello che fa meno danni», disse Mazzone: per lei? «È un po’ tutto: il punto di riferimento di una squadra, quello che dà la filosofia di gioco. Deve vedere il materiale che ha, e farne una squadra». Offensiva: Trezeguet l’ha ringraziata. «Ma quella di attaccare è sempre stata una mia idea, perché non mi piace andare in campo e aspettare. Ho sempre ripetuto: bussiamo e vediamo chi c’è dall’altra parte. Lo facevo anche quando allenavo le piccole, e andavamo contro le grandi: chissà, se è grande anche oggi, dicevo». Di Mancini disse che poteva scegliere gli uomini lanciando i dadi: ora può farlo pure lei, davanti? «Tutti meriterebbero di giocare, anche perché tutti credono nell’obiettivo, in questo progetto nuovo. Si sentono importanti, lo noto negli allenamenti: nessuno batte la fiacca o non si impegna. Fosse così, lo metterei da parte. Purtroppo, non avendo molte partite, hai qualche difficoltà». Voleva che la sua squadra parlasse più lingue, però il tridente di Roma è scomparso: ce lo dobbiamo dimenticare? «No, tutto si può rivedere. Ho sempre creduto in una squadra che non ha il sistema di gioco codificato: sennò tutti ti conoscono e ti prendono le misure. A me piace che l’avversario si chieda: “E ora questi come giocheranno? Con il 4-4-2, a rombo o con i tre davanti?”». Prepara sorprese anche ad Ancelotti? «Sabato non ci sono da far sorprese, dovremo andare a giocare concentrati. Antenne dritte e occhi superattenti». Il Milan ha già smarrito la mappa del campionato? «Macché. Non ha archiviato nulla. Ovvio che il loro obiettivo è la Coppa e il campionato del mondo per club, ma il Milan non può stare fuori dalla Champions. Perciò lo devi mettere lassù». Banale: se potesse scippare un giocatore al Milan, sarebbe Kakà. «È il prossimo Pallone d’oro. Ma se c’è una cosa che mi piace, è quella di creare una squadra, di farla crescere: poi finisce che mi affeziono ai miei giocatori. Allora, non cambierei nessuno». Buffon decise di restare anche dopo aver visto in tv lo spirito del Milan: ci rivede la sua idea di gruppo? «Rivedo un grande lavoro. La forza di una squadra è il gruppo, lo dico sempre. Sono sì gli undici che giocano, ma sono anche gli altri che non giocano. Un gruppo dove tutti si impegnano al cento per cento. Questa è la forza della Juve. Certo, non sono contenti di andare in panchina o in tribuna, e non lo devono essere: ma lo accettano, e me lo dimostrano allenandosi con più voglia». Del Piero ha capito l’esclusione? «Lunedì mi avevano solo chiesto perché era buio con Capello e non con me. Ale è un campione che ha sempre giocato, la prima volta che ti capita la panchina, ti scotta di più, ma adesso sono già due anni. E poi, finora, ha giocato più lui di Iaquinta. Però Alex mi ha colpito non per i due gol, che sono nel suo bagaglio, ma per la gioia che ha espresso quando li ha fatti. Questo mi piace tantissimo». Che presidente è Berlusconi? «Ha cambiato il calcio italiano, ha portato tanti soldi, campioni e, lanciando Sacchi, fatto vedere che si poteva puntare su giovani allenatori». Per qualcuno, ha «drogato» il calcio. «Ma lui ha fatto quello che era nelle sue possibilità. Altri l’hanno drogato: come una famiglia che non può spendere più di x soldi e li spende. Questo per me è drogare il calcio ed essere pazzi. Lui ha sempre fatto tot entrate e uscite, facendo quadrare i conti». È soddisfatto? «Parola grossa. Diciamo che sono contento, soddisfatto lo sarò alla fine». Quando avrete vinto lo scudetto? «Noi giochiamo per quello. Certo, lo devono perdere anche gli altri: perché possono non giocare bene e fare risultato, noi invece dobbiamo sempre andare a cento all’ora e spingere».
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Data Partita Ris.
20/08 Juventus - Cagliari 3-0
27/08 Genoa - Juventus 2-4
10/09 Juventus - Chievo 3-0
17/09 Sassuolo - Juventus 1-3
20/09 Juventus - Fiorentina 1-0
24/09 Juventus - Torino 4-0
01/10 Atalanta - Juventus 2-2
15/10 Juventus - Lazio 1-2
22/10 Udinese - Juventus -
25/10 Juventus - Spal -
Data Partita Ris.
29/10 Milan - Juventus -
05/11 Juventus - Benevento -
19/11 Sampdoria - Juventus -
26/11 Juventus - Crotone -
03/12 Napoli - Juventus -
1/12 Juventus - Inter -
17/12 Bologna - Juventus -
23/12 Juventus - Roma -
30/12 Verona Juventus -
Data Partita Ris.
06/01 Cagliari - Juventus -
21/01 Juventus - Genoa -
28/01 Chievo -Juventus -
04/02 Juventus - Sassuolo -
11/02 Fiorentina - Juventus -
18/02 Torino - Juventus -
25/02 Juventus - Atalanta -
04/03 Lazio - Juventus -
11/03 Juventus - Udinese -
18/03 Spal - Juventus -
Data Partita Ris.
31/03 Juventus - Milan -
08/04 Benevento - Juventus -
15/04 Juventus - Sampdoria -
18/04 Crotone - Juventus -
22/04 Juventus - Napoli -
29/04 Inter - Juventus -
07/05 Juventus - Bologna -
13/05 Roma - Juventus -
20/05 Juventus - Verona -
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